Il gelato che si scioglie in una calda giornata d'estate

Illustrazione di un paesaggio

Un gelato in una giornata calda è pura gioia, ma dura poco. Il sole lo scioglie, le gocce scivolano sulle dita, il cono si macchia, e il bambino ride e si preoccupa allo stesso tempo. È una scena che ogni genitore conosce, e che vale la pena di fotografare. Bisogna però essere rapidi, perché il gelato non aspetta nessuno, e nemmeno il sole, che scioglie tutto con una velocità sorprendente.

Prima che sia troppo tardi

Prepara il telefono prima di dare il gelato al bambino. Scegli un posto all'ombra, dove la luce è morbida e i colori del gelato restano vivi. Al sole diretto le ombre sono dure e il gelato si scioglie ancora più in fretta. Metti il bambino in modo che il sole illumini il viso di lato, senza abbagliarlo. Poi passa il gelato e scatta subito.

Cerca i dettagli. Una goccia che scende lungo il cono, un dito sporco di crema, le labbra colorate di fragola, un piccolo pezzo di cialda tenuto in mano. Avvicinati, tocca lo schermo dove vuoi la messa a fuoco e scatta più foto di seguito. Il momento migliore è spesso quello in cui il bambino guarda la goccia con un misto di sorpresa e di preoccupazione.

Non dimenticare lo sfondo. Un muro colorato, una strada di sassi, il mare, una panchina all'ombra: uno sfondo semplice fa risaltare i colori. Evita di includere cestini e cartelli, e togli di mezzo eventuali borse. Se c'è vento, tieni d'occhio il gelato. Non toccare il telefono con le dita appiccicose, e ripulisci lo schermo con un fazzoletto quando hai finito.

Dopo la foto, lascia che il bambino si goda il gelato senza ulteriori richieste. È un piccolo piacere, e non serve insistere per un sorriso. Poi lavatevi le mani insieme e guardate le immagini: il bambino spesso ride di sé stesso con la faccia sporca. Se vuoi, stampa la foto più bella e appendila in cucina. Sarà un ricordo dell'estate, insieme al sapore del gelato. Negli anni, sarà divertente confrontare le foto di tanti gelati diversi e vedere come sono cambiati il bambino, il cono e persino il modo di mangiarlo.