Nei cassetti dei nonni ci sono fotografie che nessuno ha mai guardato con attenzione: visi giovani, vestiti d'altri tempi, luoghi che non esistono più. Dietro ciascuna c'è un racconto, e i racconti hanno bisogno di qualcuno che li ascolti. Un pomeriggio con i nonni, un album aperto e un telefono per fotografare le immagini possono trasformarsi in un piccolo tesoro di famiglia, da custodire con cura.
Ascoltare, fotografare, scrivere
Siediti accanto ai nonni, con un tavolo davanti e le foto sparse sopra. Chiedi di raccontare chi c'è in ogni immagine, dove è stata scattata e che cosa stava succedendo. Non interrompere e lascia che le storie escano da sole. Quando una fotografia li emoziona, aspetta un momento prima di passare alla successiva. Le pause fanno parte del racconto.
Fotografa le immagini con cura. Mettile su un piano, vicino a una finestra, in modo che la luce le illumini in modo uniforme. Evita il flash: i riflessi sulla carta lucida rovinano tutto. Tieni il telefono parallelo alla foto, dall'alto, in modo che i bordi risultino dritti, e controlla che non ci sia la tua ombra. Poi scatta e verifica che il volto sia nitido e che non ci siano riflessi.
Fotografa anche i nonni mentre raccontano. Le mani che indicano un volto, lo sguardo che si perde, un sorriso a metà. Sono immagini che spiegano più di tante parole. Se sono d'accordo, puoi fare una breve registrazione della voce: sentire il loro racconto, con le pause e le risate, sarà un regalo enorme per i più piccoli quando saranno cresciuti.
Alla fine scrivi sul retro della stampa o nel nome del file chi c'è e quando, se lo sai. Se i nonni non ricordano, va bene lo stesso: anche questa è una traccia. Mostra i risultati e chiedi quale foto preferiscono. Stampa le immagini più belle e regalale in una piccola cartellina. Sapranno che le storie sono al sicuro e che qualcuno le porterà avanti. Tornate a guardare l'album insieme ogni tanto, perché ogni volta i nonni ricordano un particolare nuovo, e così il racconto cresce.